Strategie di lotta ai consumi energetici: direttive europee e piani nazionali PNIEC e PNRR

Wonety è una comunità in lotta ai consumi energetici. Per far questo è importante allinearsi con i principali piani europei e nazionali sulla diminuzione dei consumi di energia e di materie prime fossili responsabili per emissioni di gas serra nell’atmosfera.

Questi argomenti sono già stati citati in precedenti articoli di questo blog, ma in questo articolo facciamo un quadro più definito delle strategie internazionali e nazionali di lotta al problema energetico.

Partiamo dal riassumere le principali direttive ed obiettivi imposti a livello europeo e come essi sono correntemente recepiti in Italia, descrivendo nel dettaglio le misure adottate in ambito energetico e di sostenibilità.

Infine, facciamo un piccolo focus per analizzare meglio lo stato attuale di queste misure e cosa ci aspettiamo nei prossimi anni in vista del raggiungimento degli obiettivi europei.

Il contesto europeo: i piani per la lotta ai consumi energetici non sostenibili
Nel quadro attuale della lotta alla sostenibilità, le due principali misure vigenti a livello europeo consistono nel Green Deal[1] e nel piano REPowerEU[2].

Il Green Deal rappresenta la maniera con la quale l’UE ha deciso di dare il suo contributo all’Accordo di Parigi, nel quale si è stabilito l’obiettivo di mantenere il riscaldamento globale entro +1,5°C rispetto ai livelli preindustriali. In particolare, l’obiettivo ultimo del Green Deal è inoltre quello del raggiungimento entro il 2050 della neutralità climatica, ovvero del punto di equilibrio tra le emissioni di gas serra prodotte dalle attività umane e la capacità del nostro Pianeta di assorbirle.

Attualmente, la serie di misure legislative da rispettare nell’ambito del Green Deal è contenuta nel pacchettoFit for 55%[3]. Esso comprende 14 atti legislativi e pone l’obiettivo più a breve termine di ridurre le emissioni almeno del 55% entro il 2030.

L’ulteriore strategia europea di lotta al problema energetico consiste nel piano REPower EU[2]. Esso si propone di porre fine alla dipendenza europea dai combustibili fossili, soprattutto in relazione alle importazioni russe. Esso si basa su alcune linee di azione principali, che comprendono

  • la diversificazione degli approvvigionamenti
  • il miglioramento delle interconnessione delle reti europee dell’elettricità e del gas
  • l’accelerazione allo sviluppo delle energie rinnovabili
  • lo sviluppo del mercato dell’idrogeno interno all’UE
  • il miglioramento delle efficienze energetiche e della circolarità
  • il rafforzamento della pianificazione energetica di sicurezza.

È importante notare come il piano REPowerEU si basi sulla piena attuazione del pacchetto “Fit for 55%” ponendosi in linea sinergica con gli obiettivi del Green Deal.

Come è previsto che questi obiettivi siano recepiti dai Paesi UE?
Ad oggi, molte delle misure attraverso le quali questi obiettivi sono perseguiti dai vari Stati UE sono inserite nei piani di ripresa nazionale nel post pandemia da Covid-19. In particolare, attraverso il piano NextGenerationEU[4] si è posto l’obiettivo a livello europeo di riemergere più forti dalla situazione pandemica, trasformando le economie e società per realizzare un’Europa più funzionale per tutti. In particolare, le riforme e gli investimenti sui quali singoli Paesi dovrebbero concentrarsi nel recepimento delle direttive europee, dovrebbero incentrarsi sui seguenti aspetti [2]:

  • miglioramento delle infrastrutture e della diversificazione nell’approvvigionamento di gas
  • aumento dell’efficienza energetica nell’edilizia
  • decarbonizzazione dell’industria
  • aumento della produzione e della diffusione idrogeno rinnovabile di biometano sostenibile
  • aumento dell’impiego di energie rinnovabili
  • sostegno allo stoccaggio di energia elettrica
  • riduzione della domanda di energia
  • sostegno ai trasporti a zero emissioni e alle relative infrastrutture, comprese le ferrovie

I piani di recepimento italiani: PNIEC e PNRR
In Italia, le due principali misure messe in atto per l’adesione ai piani europei consistono nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC)[5] e nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)[6]. Approfondiamo di seguito più nel dettaglio i programmi in campo energetico previsti da queste normative.

Il PNIEC è stato pubblicato nel 2020, ma è stato aggiornato completamente nel giugno 2023 e inviato alla Commissione europea in versione definitiva il 1 luglio 2024[5]. Il piano è organizzato su 5 linee di intervento:

  1. Dimensione della Decarbonizzazione: sostituzione progressiva dei combustibili fossili favorendo un mix energetico sempre più basato sulle rinnovabili. Il successo di questa transizione dipenderà dalla pianificazione e dalla realizzazione tempestiva di nuovi impianti di produzione da fonti rinnovabili e delle infrastrutture di rete necessarie
  2. Efficienza Energetica: si intende intervenire mediante una serie di misure fiscali, economiche, normative e di pianificazione, calibrate sulla base dei diversi settori e destinatari. In particolare, nel settore edilizio, si promuoveranno incentivi per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione degli edifici, con interventi che riguarderanno l’isolamento termico, la sostituzione degli impianti e il miglioramento sismico. Nel settore dei trasporti, si darà priorità a politiche volte a ridurre la domanda di mobilità individuale e a favorire l’utilizzo dei trasporti pubblici, con particolare attenzione al trasporto ferroviario
  3. Sicurezza Energetica: si mira a ridurre la dipendenza energetica estera incrementando la produzione da fonti rinnovabili e migliorando l’efficienza energetica. Parallelamente, si intende diversificare le fonti di approvvigionamento energetico nell’ottica di una transizione energetica profonda entro il 2050, con un’infrastruttura energetica coerente con tale obiettivo
  4. Mercato interno: si considera prioritario potenziare l’integrazione dei mercati energetici europei attraverso l’espansione delle interconnessioni elettriche e lo sviluppo del market coupling energetico internazionale. Allo stesso tempo, data la posizione geografica strategica dell’Italia, si valuteranno le opportunità di creare nuove interconnessioni con paesi terzi, al fine di ottimizzare gli scambi energetici e favorire una maggiore competitività
  5. Ricerca, innovazione e competitività: a sua volta guidata da tre obiettivi principali
    1. Sviluppare tecnologie concrete che possano essere utilizzate sul mercato, in particolare nel campo delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e delle reti elettriche
    1. Integrare le diverse tecnologie energetiche in modo efficiente e coordinato
    1. Accelerare la decarbonizzazione, contribuendo all’obiettivo di riduzione delle emissioni entro il 2030 e il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050

Oltre al PNIEC, ulteriori misure di lotta al problema dell’energia italiana sono contenute nel PNRR[6]. In particolare, questo piano è articolato su 6 missioni principali, ognuna costituita da alcune componenti ed investimenti previsti. La Missione 2 del PNRR è quella incentrata sulla “Rivoluzione verde e transizione ecologica” e punta a investimenti in raccolta differenziata, riciclo, energie rinnovabili, rete elettrica e gestione dell’acqua.

Questa missione è a sua volta suddivisa in 4 componenti, di cui la Componente 2: “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile” contiene molti obiettivi per lo sviluppo di tecnologie per trasporti e industria, sviluppo di impianti ad idrogeno, agri-voltaico e rinnovabili off-shore, installazione di infrastrutture di ricarica elettrica, promozione delle comunità energetiche e dell’autoconsumo e molti altri.

La Componente 3 invece è incentrata sull’ “Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici” e comprende i bonus per l’efficienza energetica e la sicurezza edile, nonché l’efficientamento degli edifici pubblici, scolastici e giudiziari.

Infine, la Componente 4 riguarda la “Tutela del territorio e della risorsa idrica” e prevede tra le varie misure investimenti in fognatura e depurazione delle acque e infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico e la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti.

Interessante anche citare la Missione 3: “Infrastrutture per una mobilità sostenibile” che prevede due componenti, per l’aggiornamento della rete ferroviaria intermodalità e logistica integrata.

A che punto siamo attualmente con l’attuazione di questi piani nazionali?
Negli ultimi anni, alcuni sforzi e progressi sono stati effettuati nell’attuazione dei piani PNRR e PNIEC in ambito energetico. Ciononostante, dalla situazione attuale appare chiaro come l’Italia debba affrontare sfide importanti per rispettare le scadenze e gli obiettivi prefissati.

In particolare, riguardo il PNIEC, il Climate Action Network (CAN Europe) ha sviluppato e recentemente aggiornato uno strumento digitale chiamato: “NECPs Tracker”[7]. Si tratta di un tool che permette di monitorare lo stato dei PNIEC (chiamati nella dicitura inglese: NECPs, National Energy and Climate Plans) attraverso infografiche e i parametri energetici di riferimento. In un recente articolo[8], il WWF Italia ha analizzato lo stato del PNIEC italiano, trasmesso dal Governo alla Commissione europea a luglio 2024, evidenziando che nonostante l’Italia sia tra i pochi paesi membri ad aver trasmesso il PNIEC, i suoi obiettivi, le politiche e le misure previste non sono sufficienti per raggiungere i target europei e garantire una rapida e giusta transizione. In particolare, i dati dello strumento relativi all’Italia per l’anno 2022 mostrano come l’Italia non sia in linea con il percorso di decarbonizzazione in quanto le emissioni storiche sia lorde che nette sono fuori rotta rispetto al tracciato del PNIEC 2019.

Riguardo invece lo stato delle misure in ambito del PNRR, abbiamo analizzato la Quarta relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del PNRR, pubblicata a febbraio 2024[9]. Tra gli obiettivi energetici si evince come sia stato ampiamente conseguito il target sulle misure per l’efficientamento degli edifici, principalmente attraverso la misura del Superbonus 110%[10]. Ulteriori processi in corso citati nel documento sono relativi al sostegno e la produzione e l’uso locali di idrogeno verde nelle PMI e nel trasporto locale, mirati alla creazione di nuove hydrogen valleys (distretti dell’idrogeno), soprattutto nel Sud Italia, in cui l’idrogeno sia prodotto a partire da fonti rinnovabili della zona e utilizzato localmente. Forte anche sviluppo previsto per infrastrutture di ricarica elettrica, dove si parla di 7.500 punti pubblici di ricarica rapida in autostrada; 13.755 punti pubblici di ricarica rapida in centri urbani; e 100 stazioni di ricarica sperimentali con stoccaggio.

In sintesi, sebbene i dati e le previsioni attuali suggeriscano un’insufficienza delle misure adottate per rispettare gli obiettivi, notevoli e rapidi cambiamenti sono aspettati nei prossimi anni in materia di energia e sostenibilità sul territorio italiano.

Noi di Wonety seguiremo passo passo l’adozione di queste misure volte al miglioramento dell’efficienza energetica e della sostenibilità, monitorando il loro processo e i loro risultati. Ma soprattutto, desideriamo essere parte di questa transizione, allineandoci con le direttive imposte a livello nazionale ed internazionale.

E tu che aspetti? Unisciti a noi, e diventa un protagonista di questo cambiamento!

ELENCO DELLE FONTI:

[1]https://www.consilium.europa.eu/it/policies/green-deal/#gsc-main-content

[2]https://www.consilium.europa.eu/it/policies/repowereu/

[3]https://www.consilium.europa.eu/it/policies/fit-for-55/

[4]https://next-generation-eu.europa.eu/index_it

[5]https://www.mase.gov.it/energia/energia-e-clima-2030

[6]https://www.nexteu.it/pnrr-italiano-cose-cosa-prevede-2/#Cose_il_PNRR

[7]https://1point5.caneurope.org/necps-tracker/

[8]https://www.wwf.it/area-stampa/pniec-ambizioni-insufficienti/

[9]https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/strumenti/documenti/archivio-documenti/quarta-relazione-al-parlamento-sullo-stato-di-attuazione-del-pia.html[10]https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/superbonus-110%25

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