Quanto è importante scegliere un’auto efficiente per ridurre i costi e i consumi?

Nel 2023 la Commissione Europea ha preso una decisione che cambierà completamente il mondo della mobilità dal prossimo decennio: dal 2035 stop alla vendita di auto a benzina e a diesel, per promuovere la vendita di auto a zero emissioni.

Questa decisione ha acceso un forte dibattito, ma se andiamo a confrontare le auto elettriche con quelle a benzina e diesel, i dati che emergono sono chiari: le auto elettriche vincono su ogni fronte, il primo fra tutti è quello dell’efficienza energetica.

Innanzitutto, è necessario precisare che quando si parla di efficienza, si fa riferimento alla capacità della vettura di trasformare l’energia fornita dal sistema di alimentazione in energia cinetica da trasmettere alle ruote.

Da questo punto di vista, i motori elettrici sono in grado di convertire più efficientemente l’energia immagazzinata in movimento e per questo hanno una efficienza energetica che supera l’80%, a differenza delle auto a benzina o a diesel la cui efficienza è solo tra il 20% e il 40%, poiché i loro motori a combustione interna dissipano sotto forma di calore gran parte dell’energia contenuta nel carburante. [1]

Un altro fattore da non sottovalutare è la gestione dell’energia. I motori elettrici, grazie ad appositi sistemi di controllo, sono in grado di modulare con precisione la potenza energetica erogata in base alle esigenze del veicolo, a differenza dei motori a combustione interna che non possiedono sistemi che permettano di modulare la potenza con la stessa precisione, portandoli spesso a funzionare in condizioni subottimali e generando un maggiore consumo di carburante e una riduzione dell’efficienza.

E’ importante sapere che il riscaldamento e la climatizzazione dell’abitacolo, oltre che della batteria che deve funzionare sempre tra i 20°C e 50°C, sono fattori che possono influire molto sull’autonomia e sull’efficienza generale dei veicoli elettrici. Si tratta di un fattore chiave, che potrebbe portare i meno esperti a dubitare dell’affidabilità delle auto elettriche, se non fosse che nei modelli di nuova generazione, a differenza delle auto a combustione, è stata introdotta una importante novità per il Thermal Management, il processo di gestione del calore all’interno di un sistema: si tratta di pompe di calore (PDC) installate sui veicoli per evitare di dissipare preziosa energia elettrica. Le PDC utilizzano l’elettricità per spostare il calore da un ambiente all’altro, anziché generarlo direttamente, favorendo il riscaldamento dell’abitacolo e della batteria. Questo processo permette di ridurre il consumo di energia e di aumentare l’autonomia del veicolo, migliorando il comfort degli occupanti all’interno del veicolo e rendendolo più efficiente dei sistemi di riscaldamento tradizionali che utilizzano resistenze elettriche, che consumano molta energia.

Quale impatto hanno i costi dell’auto sul tuo portafoglio?

Spesso, il primo fattore che viene tenuto in considerazione al momento della scelta di un’auto è il suo costo d’acquisto, senza tener conto delle varie spese aggiuntive che si andranno a sostenere annualmente.

Prendendo in riferimento l’auto elettrica, è vero che il suo prezzo di acquisto spesso può risultare più alto rispetto ad un’auto a benzina o a diesel, ma la tendenza è chiara: i prezzi delle auto elettriche stanno calando sensibilmente e il punto di pareggio con quelli delle auto tradizionali è molto più vicino di quanto si pensi.

Confrontando i costi delle auto attualmente sul mercato, emerge subito come a seconda del modello, della batteria e delle dotazioni il prezzo delle auto elettriche varia tra i 20.000€ a 60.000€, mentre per le auto a benzina e diesel oscilla tra i 10.000€ a 40.000€, ma si tratta di un fattore relativo, in quanto non è da sottovalutare come nel tempo il costo totale di un’auto elettrica viene significativamente ridotto grazie a una serie di costi notevolmente inferiori relativi alla manutenzione, al rifornimento e a una varietà agevolazioni come scontistiche regionali, ecoincentivi statali, crediti d’imposta, esenzioni fiscali e tariffe ridotte per parcheggi e pedaggi. [2]

Inoltre, come già si sa, le auto a benzina o a diesel richiedono una manutenzione regolare, che include interventi come cambi d’olio, sostituzione dei filtri, manutenzione del sistema di scarico ai quali, col tempo, possono aggiungersi anche “costi extra” rappresentati dalla sostituzione di parti meccaniche che sono soggette a usura e che possono comportare costi di riparazione significativi nel lungo termine; al contrario, le auto elettriche hanno meno parti in movimento e per questo richiedono meno manutenzione e non necessitano dei medesimi interventi. Inoltre il motore elettrico non ha liquidi da rabboccare o sostituire e, grazie all’impiego dei sistemi per il recupero dell’energia in fase di decelerazione, anche l’usura delle pastiglie dei freni è ridotta. [3]

Se, invece, si fa riferimento ai costi relativi al rifornimento, emerge come essi siano fortemente soggetti alle fluttuazioni di mercato e questo vale sia per le auto a benzina e diesel che per quelle elettriche. Per queste ultime, i costi variano anche in relazione al tipo di ricarica effettuata: ricaricare l’auto elettrica a casa o alle colonnine con ricarica lenta in corrente alternata fino a 22 kW è indubbiamente la scelta più ecologica e conveniente rispetto alla ricarica con colonnine fast (in corrente continua a 50 kW) e ultrafast (in corrente continua fino a 350 kW), le più veloci e potenti ma la cui convenienza economica viene raggiunta solo se legata ad un abbonamento annuale con un dato operatore energetico.[4]

Ricaricare la propria auto con energia prodotta da un mix di fonti energetiche fossili e rinnovabili aiuta a ridurre fino al 30% le emissioni di CO2 nell’ambiente e, se si possiede un impianto ad energia rinnovabile domestico, il risparmio in caso di acquisto di un’auto elettrica aumenta: ricaricare l’auto con l’energia prodotta in eccesso dall’impianto, aiuta ad azzerare completamente i costi di ricarica e a ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente.

Inoltre, secondo il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, un’auto elettrica consuma circa il 60% in meno di energia rispetto a un’auto a benzina e il 40% in meno rispetto

a un’auto diesel, mentre l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) stima che le auto elettriche potrebbero ridurre le emissioni globali di CO2 del 40% entro il 2050. [5]

Tratteremo questo tema in maniera più approfondita e dettagliata in un articolo dedicato ai consumi e alle emissioni delle auto elettriche.

In definitiva, scegliere di passare all’elettrico rappresenta una scelta ottimale e consapevole non soltanto per il benessere e il futuro del Pianeta, ma anche per i tuoi risparmi!

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