Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano un’innovazione in grado di cambiare radicalmente il modo in cui produciamo e consumiamo energia. In un periodo in cui il dibattito sulla sostenibilità è sempre crescente, le CER si propongono come un’opportunità unica per ripensare i nostri modelli energetici, ma non solo. Si tratta infatti di un processo che coinvolge anche aspetti sociali, economici e tecnologici, con l’obiettivo di creare valore a vari livelli per i territori e le comunità coinvolte.
Un ritorno ideologico della gestione locale delle risorse energetiche?
Nel panorama attuale, la gestione delle risorse energetiche è caratterizzata prevalentemente da un rapporto verticale tra il consumatore finale e l’operatore energetico che si occupa della fornitura elettrica e dell’offerta delle tariffe nei contratti.
In questo contesto, le CER segnano un ritorno all’autonomia locale nella gestione delle risorse energetiche. Spingendoci un po’ con l’immaginazione, potremmo dire che queste comunità richiamano i più antichi modelli di produzione dell’umanità, quando le risorse energetiche o idriche venivano gestite a livello locale, come avveniva per le fattorie che utilizzavano mulini a vento o canali d’acqua vicini per il proprio fabbisogno.
Oggi, all’interno delle CER, questo principio si ripropone in una forma logisticamente simile, ma tecnologicamente più avanzata. Infatti, all’interno delle comunità di autoconsumo, l’energia generata da fonti rinnovabili, come il sole e il vento, è prodotta e gestita direttamente dalle comunità, accorciando la catena di approvvigionamento, ovvero riducendo la distanza tra produzione dell’energia e suo consumo.
Questo cambiamento, specialmente per i piccoli consumatori, potrebbe avere un ulteriore importante impatto a livello di consapevolezza sociale, in quanto la gestione collettiva dell’energia non solo incoraggia un uso più consapevole delle risorse, e promuove anche l‘inclusione e la sensibilizzazione dei cittadini ai temi energetici.
Lo stato attuale delle CER: analizziamo i dati
In Italia, il quadro normativo finale che regola le CER è entrato in vigore solo quest’anno. In particolare, con il decreto CACER del 24 gennaio 2024[1] e con l’apertura dei portali GSE per la richiesta degli incentivi l’8 aprile[2].
L’Electricity Market Report 2024[3]di Energy&Strategy, il gruppo di ricerca della School of Management del Politecnico di Milano, ha mappato 168 iniziative di CER sul territorio italiano. Questo numero evidenzia un aumento significativo rispetto al 2023 (+89%). Tuttavia, è stato rilevato che solo 46 delle iniziative risultano effettivamente operative, mentre le restanti risultano essere ancora in fase di sviluppo progettuale. Le regioni più attive in termini di progetti avviati sono Piemonte, Lazio, Sicilia e Lombardia, che insieme rappresentano quasi la metà (48%) delle iniziative.
La struttura delle CER e il ruolo dei promotori: pubblici, privati, cittadini
Per comprendere meglio lo stato attuale delle CER sul territorio italiano, il Report sopra citato[3] ha considerato la forma giuridica e la potenza degli impianti coinvolti nelle CER analizzate. Vediamoli riassunti nella figura sotto:

Forma giuridica e potenza degli impianti delle CER nel 2024. Fonte: Electricity Market Report 2024di Energy&Strategy[3]
Come si può osservare, il 50% delle CER analizzate assume una semplice forma di associazione. Tuttavia, il 34% degli impianti impiegati nelle CER ha una potenza ≥200 kW, sebbene la presenza di piccoli impianti (potenza ≤30 kW) sia considerevole.
Per quanto riguarda la costituzione delle CER, nel Rapporto si rileva come:
- il 58% delle iniziative sia derivante da una promozione di un ente pubblico, che offre spazi per l’installazione degli impianti e supporta l’aggregazione dei membri
- il 21% delle iniziative sia guidato da soggetti specializzati, spesso società o enti privati con competenze tecniche e organizzative, che supportano i cittadini interessati a partecipare a una CER
- il 9% è costituita da iniziative avviate direttamente da privati cittadini
Comunque, nel 79% dei casi le iniziative prevedono la presenza di un soggetto esterno come ESCo, o imprese del settore energetico, che supporti il promotore investendo negli impianti, o l’aggregazione dei membri e la gestione della CER. Questo evidenzia come la sensibilità dei cittadini verso il tema delle CER sia in aumento, ma per ora debba essere ancora trainata da altri soggetti interessati nel settore.
E per i risparmi? Vediamo le aspettative dei cittadini tra ottimismo e realtà
Da un sondaggio condotto all’interno del Report[3] su un campione di 1.000 cittadini (di cui il 21% già coinvolto in una CER) è emerso che l’80% degli intervistati si aspetta ritorni economici annui superiori a 100€, mentre solo il 7% prevede di ricevere un valore inferiore a 50€ all’anno. Tuttavia, alcuni risultati hanno mostrato benefici rapportati alla spesa in bolletta elettrica di soli 3-4% annui, corrispondenti ad una quota di poche decine di euro all’anno, dunque molto lontana dal suscitare interesse economico nella popolazione.
Quali sono dunque le prossime sfide per la diffusione delle CER?
È opinione molto condivisa che per aumentare l’efficacia delle CER, si debba procedere su due fronti: semplificare i processi burocratici ed incentivare maggiormente la partecipazione di privati o soggetti interessati, attraverso strumenti finanziari mirati, per rendere quello delle CER davvero un fenomeno autoconsistente e indipendente dal settore pubblico.
Noi di Wonety crediamo che le CER permettano di creare modelli sostenibili che bilanciano i vantaggi energetici e si adattano alle esigenze dell’ambiente e delle persone.
Inoltre, è facile immaginare come un successo a lungo termine delle comunità rinnovabili possa dipendere dall’abilità di creare modelli gestionali efficaci, in grado di ottimizzare la condivisione delle risorse energetiche nella comunità.
Gli operatori aderenti a Wonety possono aiutarti in questo, offrendoti consulenza specializzata per la gestione, adesione o costituzione di una CER, accompagnandoti verso i tuoi futuri guadagni economici e guidandoti verso la sostenibilità energetica.
Le CER potrebbero davvero rivoluzionare il mercato energetico, favorendo un modello più equo, sostenibile ed economicamente vantaggioso. Tuttavia, perché ciò accada, è necessario inserirsi strategicamente nello scenario del settore energetico attuale. Con Wonety, avrai il supporto necessario per trovare la tua soluzione migliore.
Cosa aspetti quindi? Entra nella comunità di Wonety ed unisciti al nostro progetto di futuro sostenibile!
ELENCO DELLE FONTI:
[1]https://www.mase.gov.it/comunicati/energia-mase-pubblicato-decreto-cer
[2]https://www.gse.it/media/comunicati/comunita-energetiche-rinnovabili-online-i-portali-per-la-richiesta-degli-incentivi[3]https://www.energystrategy.it/es-download/


