Il cambiamento climatico rappresenta una delle sfide più urgenti e complesse del nostro tempo. Questo fenomeno globale sta avendo impatti profondi e spesso devastanti su ecosistemi, economie e società in tutto il mondo. Dall’innalzamento del livello del mare, alle ondate di calore estive, dalla perdita di biodiversità alle siccità, gli effetti del cambiamento climatico sono già visibili e destinati ad intensificarsi se non agiamo rapidamente.
Le cause principali di questo fenomeno sono ormai ben note: le emissioni di gas serra e la produzione di inquinanti derivanti dalle attività umane, in particolare dalla combustione di combustibili fossili, la deforestazione e le pratiche agricole intensive. Nonostante gli sforzi internazionali di mitigazione di questo problema, il cambiamento climatico continua ad avanzare, spingendoci verso scenari climatici sempre più pericolosi.
Il cambiamento climatico è reale!
Numerose evidenze dimostrano che fenomeni climatici estremi ed insoliti si sono intensificati rispetto all’era preindustriale. Questo rende plausibile attribuire tali cambiamenti all’impatto delle attività umane, che stanno compromettendo l’equilibrio naturale del pianeta.
Secondo il report “European State of the Climate” di Copernicus[1], la componente dedicata all’osservazione terrestre del programma spaziale dell’UE, il territorio europeo si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale. Nel 2023, il continente ha registrato il suo secondo anno più caldo con temperature superiori di 1,02–1,12 °C alla media. Un dato allarmante è che le temperature sono rimaste sopra la media per 11 mesi su 12, e settembre è stato il più caldo mai registrato. Anche la temperatura media globale della superficie del mare è aumentata di circa 0,9 °C dalla fine del 1800. Questo è un dato importante in quanto gli oceani svolgono un ruolo cruciale nel regolare gli scambi termici terrestri, e spesso risultano assorbire ed immagazzinare il calore in eccesso eventualmente prodotto da attività umane sulla terraferma.
Ma non si tratta solo di un aumento delle temperature. Il cambiamento climatico sta anche portando ad eventi meteorologici estremi più frequenti e intensi, come ondate di caldo, incendi, inondazioni e siccità ed i dati parlano chiaro a riguardo. Nel 2023, la Grecia ha vissuto l’incendio boschivo più grande mai registrato nell’UE, che ha devastato circa 96.000 ettari di terreno. Inoltre, i ghiacciai europei continuano a sciogliersi a ritmi record: le Alpi hanno visto perdere circa il 10% del loro volume solo tra il 2022 e il 2023. Dal 1993, c’è stato un innalzamento del livello medio globale del mare di circa 10,3 cm. Il livello del mare sta anche aumentando più rapidamente, con un aumento negli ultimi 10 anni di 4,3 mm all’anno rispetto a 2,1 mm all’anno tra il 1993 e il 2003.
Le prove sono molteplici, ma il dibattito scientifico continua
È necessario però porre la giusta attenzione sull’argomento. Le prove dell’influenza umana sui cambiamenti climatici sono convincenti e largamente accettate, ma il tema è complesso e tutt’altro che fermo su conclusioni solide! Infatti, le sfaccettature tecniche sono materia di continue analisi da parte degli esperti. Ad esempio, gli studiosi hanno recentemente avanzato alcune teorie che mirano a considerare più da vicino l’effetto dei cicli naturali della Terra sui cambiamenti climatici. Inoltre, essi sostengono la necessità di migliorare l’accuratezza dei modelli climatici attuali, per tenere meglio in conto della variabilità dei fenomeni meteorologici. Queste teorie arricchiscono il dibattito, stimolando un’analisi più approfondita del fenomeno
Occhio alla disinformazione!
Il dibattito scientifico rimane dunque uno strumento fondamentale per affinare gradualmente la nostra comprensione complessiva del fenomeno. Ma occorre anche fare estrema attenzione alla disinformazione. Questo fenomeno rappresenta un serio ostacolo agli sforzi globali per affrontare la crisi climatica, infatti la diffusione di notizie false, teorie del complotto e interpretazioni distorte dei dati scientifici genera confusione tra il pubblico e può portare ad un pericoloso scetticismo e mancata intrapresa di contromisure per contrastare questo serio problema globale.
In un contesto così delicato, Wonety verifica l’affidabilità delle informazioni al fine di garantire che le nostre decisioni si basino su dati solidi e su un’analisi critica. Inoltre tra gli obiettivi di Wonety vi è la socialità, cioè vogliamo che la definizione degli orientamenti strategici e le scelte per la transizione ecologica avvenga tramite la consultazione ed il contributo di esperti aderenti al progetto. Purtroppo su molte tematiche ambientali -per esempio quella del cambiamento climatico- la comunità scientifica non ha una visione univoca. Noi di Wonety seguiamo le interpretazioni scientifiche più solide ed autorevoli.
I nostri obiettivi e la nostra vision mirati a contrastare il cambiamento climatico
In questo contesto di cambiamenti climatici incerti, Wonety si posiziona come una piattaforma attiva e impegnata nel promuovere un cambiamento reale. Il nostro obiettivo principale è combattere la crisi climatica offrendo soluzioni tangibili e basate sulla scienza. Crediamo fermamente che informare correttamente la popolazione sia il primo passo verso un’azione collettiva. Ma non ci fermiamo qui: la nostra vision è di creare una rete globale di persone e aziende che condividono lo stesso obiettivo e si impegnano per questo: ridurre l’impatto umano sul pianeta e mitigare le conseguenze del riscaldamento globale.
Wonety non è solo una community, è una missione.
I nostri servizi sono progettati per aiutare sia il pianeta che le persone che ci vivono. Offriamo consulenze energetiche personalizzate per aiutare le famiglie e le imprese a ridurre il loro impatto ambientale, promuoviamo l’adozione di energie rinnovabili e sensibilizziamo su stili di vita più sostenibili.
Insomma, ogni nostra iniziativa è guidata da principi di sostenibilità e rispetto per l’ambiente.
Con Wonety, miriamo a costruire un futuro in cui il cambiamento climatico non sia più una minaccia, ma un problema che abbiamo collettivamente risolto attraverso l’informazione, la consapevolezza e l’azione.
ELENCO DELLE FONTI
[1] https://climate.copernicus.eu/sites/default/files/custom-uploads/ESOTC%202023/Summary_ESOTC2023.pdf


