Aiutaci ad aiutare il pianeta: i consigli per non inquinare e spendere meno

Molte volte pensiamo che scegliere soluzioni più sostenibili per la nostra casa e nelle nostre scelte di acquisto ci porti ad aumentare il peso economico per le nostre tasche.
Purtroppo, è ancora oggi diffuso il pensiero che scegliere soluzioni più eco-sostenibili e salvaguardare i propri interessi economici siano due aspetti in opposizione tra loro…
In questo articolo vi dimostreremo che non è così. Hai mai pensato che prenderti cura dell’ambiente possa anche far bene al tuo portafoglio?

Come può la sostenibilità portare ad un risparmio economico?
Per iniziare, è un dato di fatto che il miglioramento dell’impatto ambientale e risparmi economici siano spesso due facce della stessa medaglia. Vediamo subito alcuni casi:

  • Riduzione della quantità di rifiuti
    se riduci la quantità di rifiuti che produci in casa, saranno necessarie anche meno spese per la loro raccolta e lo smaltimento Quindi, avrai prodotto un risparmio di denaro pubblico (proveniente anche dalle tue tasche) e contemporaneamente avrai compiuto una forte azione ecologica.
  • Scelta dei giusti prodotti alimentari
    se scegli prodotti locali e di stagione, contribuirai a diminuire sensibilmente sia le spese che l’inquinamento legati al trasporto. In aggiunta, avrai un’alimentazione più sana e contribuirai maggiormente allo sviluppo dell’economia locale, aiutando i produttori vicini a te.
  • Utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili
    se utilizzi maggiormente i mezzi pubblici, la bicicletta, veicoli elettrici o scegli di camminare, questo comporterà decisamente dei risparmi sul denaro che spendi per i tuoi movimenti e allo stesso tempo, ridurrà le emissioni nella tua città (oltre che essere una scelta salutare).


Spendere meno ed essere più sostenibile nella tua casa
Dunque, come avrai compreso, esistono molte situazioni quotidiane in cui è possibile, con dei semplici comportamenti, migliorare notevolmente il nostro impatto sull’ambiente e anche risparmiare qualche soldo sulle nostre spese comuni.

Per tutti i cittadini moderni è dunque molto importante essere sia smart che green. A tale scopo, nella vita di tutti i giorni e nella gestione della nostra casa, alcune semplici decisioni possono contribuire in maniera decisiva.

Uso di elettrodomestici a basso consumo energetico
Come ben siamo a conoscenza nella nostra esperienza comune, una grossa frazione dei consumi energetici domestici dipendono dall’uso degli elettrodomestici. Dal frigorifero alla lavatrice, dal forno alla lavastoviglie, questi apparecchi sono diventati parte integrante delle nostre case ed indispensabili per le esigenze del nostro stile di vita moderno. Vediamo meglio quanto impattano sulle tue bollette e quanto potresti risparmiare scegliendo dispositivi con maggiore efficienza.

Le nuove etichette energetiche: la tua guida sicura alla sostenibilità
Dal marzo 2021, l’Unione Europea ha introdotto un nuovo sistema di classificazione energetica per gli elettrodomestici[1]. Ogni elettrodomestico deve riportare un’etichetta: quella che identifica la classe energetica dell’apparecchio. Nella nuova classificazione, la scala delle classi energetiche va da A (verde, più efficiente) a G (rosso, meno efficiente).
Questa iniziativa ha due obiettivi principali:

  • Aiutare i consumatori a risparmiare scegliendo prodotti a basso consumo
  • Spingere le aziende a progettare dispositivi più efficienti, con classe energetica più alta

Risparmi concreti: alcuni esempi
Tutti noi ci siamo prima o poi trovati di fronte alla necessità di sostituire un vecchio elettrodomestico. Di fronte a questo, ci poniamo la domanda: quanto potrei risparmiare scegliendo un elettrodomestico più efficiente? Vediamo meglio quanto si può risparmiare optando per un elettrodomestico di classe energetica superiore.

Per darti delle stime, siamo andati a guardare i consumi energetici tipici di elettrodomestici di varie classi riportati sulla banca dati EPREL[2]. Si tratta dell’archivio digitale ufficiale nel quale devono essere registrati tutti i prodotti che richiedono etichette energetiche commercializzati nell’Unione Europea. Abbiamo comparato i consumi degli apparecchi di classe A con quelli di classe D, calcolando così approssimativamente quali risparmi si possono ottenere scegliendo un elettrodomestico della maggior classe più efficiente.

Per quanto riguarda i frigoriferi, le etichette devono riportare i consumi medi annuali di energia di questi elettrodomestici. Tipicamente, i valori che abbiamo trovato variano da meno di 100 kWh a qualche centinaio di kWh annui, tuttavia essi variano a seconda della tipologia di frigorifero, come ad esempio dalle sezioni di refrigerazione presenti (nella fattispecie sezioni frigorifere e congelatori) e dai loro volumi interni totali. Gli apparecchi frigoriferi più diffusi nelle abitazioni ad oggi sono quelli combinati, ovvero quelli che uniscono almeno una sezione frigorifera e una sezione congelatore. Considerando i frigoriferi di questa tipologia aventi dimensioni medie (volumi interni della sezione frigorifera tra 150 e 200 litri), un frigorifero di classe A consuma in media circa 110 kWh all’anno; in confronto, un frigorifero di classe D consuma 1.5 volte in più ed uno di classe G circa 3 volte in più. Se invece consideriamo i piccoli frigoriferi monoporta (precisamente aventi la sola sezione frigorifera con volumi interni tra 50 e 100 litri), un frigorifero di classe A consuma in media circa 80 kWh all’anno, i consumi di un frigorifero di classe D sono circa 1.2 volte maggiori e quelli di un frigorifero di classe G sono circa 2 volte maggiori.

Il risparmio sulla tua bolletta dipenderà dai consumi specifici del tuo frigorifero, dal suo utilizzo e soprattutto dal tuo contratto energetico. Tuttavia, il risparmio che potresti ottenere sui consumi non è assolutamente un aspetto da trascurare!


Per i forni domestici il consumo di energia elettrica riportato sull’etichetta viene misurato in kWh per ciclo di cottura. Un ciclo si misura riscaldando un carico standard in modalità statica o ventilata, se disponibile. Per questi apparecchi è ancora in vigore la vecchia denominazione dell’etichetta e le classi vanno da A+++ a D. Tipicamente, i consumi per ciclo variano da poco meno a poco più di 1 kWh per ciclo. Considerando forni elettrici a singolo compartimento con volumi di medie dimensioni (precisamente tra 50 e 70 litri), scegliendo un forno di classe A+++ si risparmiano in media circa il 20% sui consumi per ciclo rispetto ad un forno di classe B. Considerando invece i forni più compatti (con volume interno inferiore ai 50 litri) un forno di classe B consuma in media circa il 5% in meno per ciclo rispetto ad un forno di classe A++.
Per la lavastoviglie, invece, l’etichetta riporta il consumo per 100 cicli di lavaggio nel programma eco. Qui, i consumi tipici vanno da qualche decina a parecchie decine di kWh per 100 cicli, e considerando un apparecchio di dimensioni medie, come per esempio: 85 (altezza) x 60 (larghezza) x 50-60 (profondità), la scelta di una lavastoviglie di classe A rispetto a una di classe D può portare a un risparmio fino al 50%.

Queste stime ti incuriosiscono, ma vorresti poter fare dei calcoli più precisi?
Un’iniziativa europea ha sviluppato lo strumento di calcolo adatto a te

Il risparmio effettivo ottenuto con un elettrodomestico di classe maggiore dipende da tanti fattori specifici come il volume interno, la durata dei programmi, l’azienda produttrice, ecc. Per facilitare un calcolo più approfondito, la Comunità Europea tramite il progetto BELT (Boost Energy Label Take-up)[3] ha sviluppato un calcolatore apposito[4].Esso ti permette di stimare con più precisione il risparmio derivante dall’acquisto di un elettrodomestico di una certa classe energetica, in termini di consumi energetici, costi e riduzione delle emissioni di CO2.

Lo strumento è disponibile sul sito internet del progetto europeo BELT.

Piccole azioni per grandi risultati: scegli l’illuminazione domestica a risparmio energetico
Un’altra semplice azione che potresti adottare nella tua casa per ottenere risparmi considerevoli è quella di scegliere sempre le lampadine LED a minor consumo energetico. Queste lampadine possono consumare almeno il 75% in meno rispetto alle lampadine ad incandescenza[5].
Secondo i dati mostrati dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA)[6], l’efficienza (o efficacia) dei LED è migliorata di circa 4 lumen per watt (lm/W) ogni anno a partire dal 2010 ed ha raggiunto attualmente un’efficienza di oltre 100 lm/W. Si tratta di un’efficienza maggiore rispetto a qualsiasi altra alternativa economicamente valida.
Le lampadine LED sono inoltre più durevoli, con una vita utile di 20.000-50.000 ore (da 2 a 6 anni lasciandole accese continuamente), rispetto alle circa 1.000 ore delle lampadine a incandescenza e 2.000 delle alogene. È opinione condivisa che le lampadine LED siano la nuova tecnologia da adottare per illuminare i nostri ambienti. Scegliere questa tecnologia di lampadine ti permetterà di allinearti alla transizione tecnologica verso l’illuminazione sostenibile del futuro!

Noi di Wonety crediamo fortemente che proteggere il pianeta possa essere ottenuto semplicemente cambiando alcune nostre scelte volte ad una maggiore sostenibilità. Iniziando dalle azioni quotidiane, possiamo fare la differenza e costruire un futuro più sostenibile per noi e per le generazioni future.

Per questo, speriamo di incontrarti presto all’interno del mondo Wonety!

ELENCO DELLE FONTI


[1]https://europa.eu/youreurope/business/product-requirements/labels-markings/energy-labels/index_it.htm

[2]https://eprel.ec.europa.eu/screen/home

[3]https://www.belt-project.eu

[4]https://www.altroconsumo.it/belt?_gl=1*zytl0w*_ga*MTEwMjk2NTQwNy4xNzI2ODU0NTU0*_ga_XCJSV3RD3N*MTczMDI4MDAwOS40LjEuMTczMDI4MDI4OS4wLjAuMA..

[5]https://www.energy.gov/energysaver/led-lighting

[6]https://www.iea.org/energy-system/buildings/lighting

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